chefmarco

Il gourmet: Non esagera nelle quantità che ha elevato. La qualità è essenziale per la sua degustazione. E’ un ricercatore di fragranze e di soavità. E’ lucido nel giudizio e sereno d’animo come strumenti di piacere. Non abusa ed esagera. La giusta dose… La cucina è un luogo magico, dove sostanze si trasformano acquistando gusto e profumo, dove ci si può sentire alchimisti e capaci di formidabili sortilegi
giovedì, 19 novembre 2009

FAO....La conclusione l'avrei lasciata ad Ornella Vanoni




RiflessioneFAO: OGNI CINQUE SECONDI UN BAMBINO MUORE DI FAME
 
 
Quindi grandi show… comunicati e paroloni ma nessuno ascolta nessuno interagisce nessuno vuole risultati. Tutto è finito…l’epilogo di un fallimento annunciato.
I leaders del G8, tranne Silvio Berlusconi che era di casa, dove erano? Potevano approfittare  della temperatura mite!!!Almeno facevano una vacanza nella stupenda capitale...  che si sono persi…potevano approfittarne!!! Che ne dite? Eppure a L’Aquila, pochi mesi fa, avevano detto che “la lotta alla fame sarebbe stato un impegno prioritario”
Si legge da comunicati stampa
La dichiarazione finale del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare delude: scarsa attenzione ai piccoli produttori contadini, pochissime risorse stanziate dai governi ricchi, spazio di manovra per le multinazionali e distrazione sull'impatto dei cambiamenti climatici.
Ci sono solo vari gradi di delusione, rabbia e disappunto. La soddisfazione è talmente poca che nemmeno i comunicati ufficiali riescono a nascondere il sostanziale fallimento del World Food Summit, chiuso oggi nella sede della Fao a Roma. Non ci sono impegni vincolanti, nella dichiarazione finale, né ci sono fondi stanziati con certezza, anche se il direttore della Fao Jacques Diouf aveva chiesto un impegno per 44 miliardi di dollari. Si tace completamente anche sulla questione dei rapporti di forza tra la piccola agricoltura contadina, quella che effettivamente sfama la gran parte della popolazione mondiale, e le grandi aziende dell’agrobusiness, che cercano di dominare il mercato globale e i mercati locali. Medici senza frontiere nota come siano irrisorie le risorse destinate alla lotta contro la malnutrizione infatile. E irrisolta rimangono le questioni del ruolo del Comitato per la sicurezza alimetare [Cfs], l’organismo «trasversale» che dovrebbe elaborare le proposte di riforma della governance mondiale sul cibo, nonché del ruolo della Organizzazione mondiale del commercio [Wto].
 
Che tristezza…!!! Davanti a queste realtà, a volte, mi si assopisce la voglia di parlare di mousse, vellutate, lecitine di soia,vini e blend.
 
Al vertice Fao la conclusione l’avrei lasciata ad Ornella Vanoni chi meglio di Lei…
 
 
Ecco, la musica è finita
Gli amici se ne vanno
Che inutile serata, amore mio
Nascondendo la malinconia
Sotto l'ombra di un sorriso

Ecco, la musica è finita
Gli amici se ne vanno
Che inutile serata, amore mio
Ho aspettato tanto per vederti
Ma non è servito a niente

Cosa non darei
Per stringerti a me
Cosa non farei
Perché questo amore
Diventi per te
Più forte che mai

Ecco, la musica è finita
Gli amici se ne vanno
E tu mi lasci solo
Più di prima
Un minuto è lungo da morire
Se non è vissuto insieme a te
Non buttiamo via così
La speranza di una vita d'amore
 
Cordiali saluti da un povero marmiton in cerca di un senso a questa storia
 
Marco Fraschetti

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mercoledì, 18 novembre 2009

CAFFE’ ESPRESSO DIETRO LE QUINTE: IL 22 NOVEMBRE PORTE APERTE NELLE TORREFAZIONI

L’evento si chiama "Io Bevo Espresso 2009" e 11 aziende del caffè in tutta Italia aprono le porte ai consumatori

Domenica 22 novembre arriva "Io Bevo Espresso 2009", la giornata organizzata dall'Istituto Nazionale Espresso Italiano per fare scoprire ai consumatori il mondo del del caffè dal lato della produzione. In tutta Italia diverse torrefazioni associate all'Istituto apriranno gratuitamente le porte ai visitatori per condurli in visite guidate e insegnargli come si assaggia il caffè e come si riconosce quello di qualità.

"Il successo registrato da Espresso Italiano Day lo scorso mese di aprile ha confermato che il consumatore è maturo per apprezzare il caffè del bar nello stesso modo in cui apprezza l'altra alta enogastronomia italiana - ha dichiarato Luigi Odello, segretario generale dell'Istituto Nazionale Espresso Italiano - Con questa iniziativa vogliamo portarlo sui luoghi di produzione perché possa rendersi conto dell'arte e della scienza che stanno dietro alla creazione di una miscela di caffè".

"Entrare in una torrefazione non è cosa da tutti i giorni e per i nostri associati si tratta di un impegno notevole - ha continuato Odello - Siamo comunque convinti che questa sia la via giusta per generare un nuovo movimento di opinione, competente e appassionato".

Di seguito, suddivise per provincia, le aziende aperte ai visitatori (solo su prenotazione,):
- Alessandria: Torrefazione Saturno;
- Bologna: Essse Caffè;
- Como: Milani;
- Ferrara: Torrefazione Caffè Krifi;
- Firenze: Caffè Mokarico;
- Firenze: Jolly Caffè;
- Napoli: Caffen;
- Salerno: Trucillo;
- Savona: La Genovese;
- Torino: Costadoro;
- Trapani: Zicaffè.

Il programma e tutti i dettagli a www.espressoitaliano.org

Chi è l’Istituto Nazionale Espresso Italiano
L’Istituto Nazionale Espresso Italiano, di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine e macinadosatori e altri sodalizi che volgono la loro attenzione all’espresso di qualità, oggi conta 40 associati con un fatturato aggregato di circa 650 milioni di euro.

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lunedì, 16 novembre 2009

Summit Fao...ogni tanto ci si riunisce....il marmiton Marco Fraschetti è in finestra ed attende il verdetto

La nostra conoscenza e il nostro impegno è sicuramente ed  estremamente limitato. Parliamoci chiaro e non facciamo i sordi, vogliamo realmente  iniziare a riconoscere certe realtà sociali flagranti, e cercare la  comprensione alle loro cause o alle possibili soluzioni?. Per molti, l’impegno sociale si riduce semplicemente ad alcune azioni caritatevoli e benevoli. Per altri, ispirati dal sacrificio e da una vena intimistica e religiosa si colpevolizzano e si rendono responsabili per il dramma  “Terzo Mondo”, pensando  di  risolvere  non mangiando carne o con digiuni del momento, gesti senza dubbi personali e che possono avere anche un significato personale, ma i loro effetti reali sulla crisi mondiale sono trascurabili. Se milioni di poveri muoiono di fame nel Terzo Mondo, è anche per mancanza di nutrimento, ma anche perché da certi luoghi l’uomo benestante  non   trae  benefici da ricavarne, quindi l’abbandono, come se fossero mondi a noi alieni.

Finché sarà possibile arricchirsi fabbricando armi o devastando l’ambiente, qualcuno lo farà, malgrado gli appelli morali alla buona volontà.

Il dramma è che  certe persone coscienziose rifiutano di prendere  parte a questa vergognosa piaga, ma dietro l’angolo molti altri spingeranno per prendere il loro posto.

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sabato, 14 novembre 2009

Bolzano bio

BIOLIFE 09: A BOLZANO FIERA DEL PRODOTTO BIOLOGICO

Da 20 al 22 Novembre torna a Bolzano la sesta edizione della fiera dedicata all’agricoltura bios, all’ambiente ed al benessere

La realtà dei nostri giorni evidenzia l’importanza di iniziative orientate a migliorare la condizione dell’uomo ed a bilanciare il suo rapporto con l’ambiente. In questo contesto si inserisce BIOLIFE, una manifestazione dedicata all’agricoltura biologica che mira a diffondere la cultura della vita e dello sviluppo sostenibile supportando quanti si impegnano per tale obiettivo. Nel corso della propria storia, BIOLIFE ha raccolto l’attenzione ed il consenso delle grandi associazioni del settore. La collaborazione con AIAB, Bioland e BIO AUSTRIA ha supportato BIOLIFE nel proprio sviluppo e costituisce oggi, alla sesta edizione della manifestazione, una forte spinta propulsiva.

L’edizione 2009 di BIOLIFE ha previsto forti iniziative finalizzate ad aumentare il successo della manifestazione, sia in termini di pubblico che di operatori. Gli orari di apertura sono dalle ore 9,30 alle 18,00.
Consumatori - L’edizione 2009 di BIOLIFE verrà svolta in concomitanza alla Fiera Internazionale d’Autunno, manifestazione che ha contato nel 2008 ca. 50.000 visitatori. Pur rimanendo separate e chiaramente identificabili sotto ogni profilo, l’esistenza di un biglietto unico di accesso ai 2 eventi comporterà un aumento sensibile di presenze. Inoltre, il primo giorno di BIOLIFE prevede l’accesso gratuito.

Operatori - Oltre alle consuete iniziative di comunicazione verso gli operatori, BIOLIFE ha avviato iniziative di sensibilizzazione ed avvicinamento dei ristoratori, albergatori e cuochi altoatesini. Tale progetto, partito nel febbraio 2009, prevede il contatto della clientela, incontri di approfondimento e la possibilità di scoprire e provare prodotti significativi dell’eccellenza regionale italiana, solo biologica certificata.
Previsti anche alcuni eventi di interesse:
FORUM OGM FREE: Visto il successo della prima edizione, BIOLIFE continua il forum dedicato al tema OGM-free rapportato ai regolamenti europei sulla certificazione biologica, che metterà a confronto i responsabili di AIAB, BIOLAND e BIO AUSTRIA.

La ristorazione di BIOLIFE: Consueta e molto apprezzata iniziativa di BIOLIFE è quella di offrire al pubblico una ristorazione con solo prodotto biologico, organizzata grazie all’esperienza di uno tra i più rappresentativi produttori ed agriturismi biologici altoatesini (BIOS).
Congresso Associazione Cuochi Alto Adige: A margine di BIOLIFE 2009, i membri dell’Associazione Cuochi Alto Adige (SKV) terranno il proprio incontro annuale con spazi tematici dedicati al biologico.
Per ulteriori informazioni: www.biolife.bz

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mercoledì, 11 novembre 2009

Non prendete impegni il mondo pian piano sta finendo

ALIMENTARE:SPAGNA; FUNGO-CLIMA MINACCE PROSCIUTTO PATA NEGRA

(ANSA) - MADRID, 10 NOV - Un fungo ed il cambio climatico stanno colpendo duramente i boschi di leccio nei quale vive il suino iberico e potrebbero mettere in pericolo la produzione del famoso prosciutto che se ne ricava, il 'pata negra', riferisce oggi El Pais. Attualmente in oltre 500 aree i lecceti stanno morendo per via del fungo australiano phytophthora, che colpisce le radici degli alberi, preziosi nelle regioni del sud della Spagna perche' delle loro ghiande si nutre il famoso 'cerdo iberico'. La diffusione della malattia, che gli esperti non sanno come arrestare, sarebbe facilitata anche dall'innalzamento della temperatura media e dalle sempre minori precipitazioni. Nel 2008 l'essiccazione degli alberi ha colpito 246 mila ettari di questo tipo di bosco sui 2,5 milioni presenti in Spagna. Gli esperti sono preoccupati perche' in questo tipo di bosco non vi e' rigenerazione e gli esemplari sono secolari. L'essiccazione ha portato anche alla riduzione dei suini allevati solo con ghiande ed allo stato brado.(ANSA). YK6-CEF

 

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Australia, ricercatori in allarme per rischio estinzione koala

CANBERRA (Reuters) - La popolazione dei koala australiani ha sofferto un netto declino provocato dall'urbanizzazione, dagli incendi e dal riscaldamento globale e in pochi decenni gli orsetti marsupiali potrebbero addirittura scomparire. Lo hanno detto oggi alcuni ricercatori.

Secondo quanto rivelato dall'Australian Koala Foundation, la popolazione dei koala selvatici del continente australiano oscilla tra i 43 mila e gli 80 mila esemplari, ben al di sotto dei 100mila stimati in precedenza, e ciò comporta il rischio che questi animaletti possano estinguersi in 30 anni.

"Ovunque si guardi, mancano koala", dice la direttrice esecutiva della fondazione Deborah Tabart. "Non ci sono più alberi. Se continueremo ad abbatterli, non rimarrà alcun koala".

Tabart e i suoi ricercatori sono a Canberra per fare pressione sui funzionari del governo, affinché inseriscano il koala tra le specie a rischio e garantiscano una maggiore protezione al suo habitat. Gli scienziati, infatti, sostengono che la parte arida dell'Australia stia subendo più duramente gli effetti del riscaldamento globale.

La fondazione per i koala -- spiega Tabart -- ha raccolto dati (sulla loro popolazione) da 1.800 campi e da 80mila alberi di un tipo particolare, in modo da poter tenere un registro.

Ma in un'area del Queensland settentrionale in cui 10 anni fa vivevano circa 20 mila koala, un team di otto ricercatori non è riuscito a trovarne nemmeno un esemplare in quattro giorni di ricerche.

I koala vivono nelle foreste di eucalipto, nella parte orientale e meridionale del continente australiano, e sono notoriamente esigenti nello scegliere i tipi di foglie di eucalipto di cui cibarsi.

Il Threatened Species Scientific Committee del governo nel 2006 aveva respinto le richieste di includere anche i koala tra le specie in pericolo, sostenendo che (in Australia) vivessero centinaia di migliaia di koala in libertà.

Il comitato pubblicherà le sue raccomandazioni a metà 2010.

http://it.reuters.com/

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martedì, 10 novembre 2009

Il marmiton Marco Fraschetti a volte fa il fraticello tra i boschi

Quando voglio risintonizzare il mio essere ed entrare in frequenza con un ambiente  che mi da pace,mi avvolge, me ne vado nei boschi.

Quando ci cammino  sento   l’ armonia degli elementi espandersi nel mare della mia anima.

I passi sono i miei e mi portano in un viaggio di respiri e profumi.

Il contatto è risveglio è vibrazione in sintonia con gli elementi… cammino senza sosta,  i canali del cuore e della mente trovano pace lungo un percorso   di adrenalinico  coinvolgimento emotivo.

 

frutti di bosco affogati  in aromatica grappa

Ingredienti

Per 4 persone

250 g di fragoline di bosco

250 g di lamponi

250 g di mirtilli

1 cucchiaio di zucchero

4 cucchiaini di limoncello di sorrento

4 cucchiaini di succo di arancia

2 bicchierini di grappa di moscato

 

Mettete in una ampia coppa di cristallo i frutti mettete i liquidi e agitare delicatamnte

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martedì, 10 novembre 2009

L'oro verde Ligure

Imperia dal 27 al 29 novembre 2009
Scoprire la storia e la cultura attraverso uno degli ingredienti che più ci contraddistingue nel mondo:l’olio di oliva.

Il centro di Imperia diventa palcoscenico di una serie di eventi legati all’olio nuovo,al pane e ai prodotti tipici della Riviera Ligure.

www.olioliva.tv

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lunedì, 09 novembre 2009

Piove!!! un buon tea vanigliato... e Lou Reed di sottofondo. Berlin

Ho passato la domenica ( a Roma uggioso…assai!!!) ad ascoltare musica e in particolare

Berlin di Lou Reed... crudo, vibrante, teso, malato e incommensurabilmente meraviglioso...

 

Un sunto della bella recensione di  Stefania Zonarelli-Onda Rock-

Con questo album tematico, "scritto dagli adulti per gli adulti", che si rivelerà un'ulteriore tappa lungo la strada che contribuì a portare la musica rock dalla sub-cultura adolescenziale a un linguaggio più colto, il così detto "rock intellettuale", Lou Reed crea un'opera che scava a fondo nella sua anima, di artista e di uomo, ed è un'amara presa di coscienza di un fallimento personale, e forse per diversi aspetti generazionale, trattando, senza metafore, in una spietata analisi, temi come l'idealizzazione dei rapporti con gli altri con l'inevitabile disillusione, l'immaturità, la violenza, la nevrosi, la tossicodipendenza, parlando di odio e amore, tradimento, perdita, rinuncia, sconfitta. Abbandonato il ruolo di osservatore voyeuristico, che sino ad ora ha caratterizzato i suoi testi, Lou Reed ha il coraggio, e forse la necessità, di raccontarsi in prima persona - la genialità di quest'opera è proprio nel modo in cui è raccontata: apparentemente l'unico io narrante è Jim, mentre in realtà il ruolo del narratore è schizofrenico, si alterna, si mischia, si sovrappone fra i personaggi e il se stesso personaggio pubblico, anche se i confini fra di loro sono molto sfumati e probabilmente dietro a ognuno di loro si cela sempre l'autore. Usando un linguaggio spietatamente diretto, crea il suo lavoro più autobiografico in assoluto, sinceramente autentico; canzone dopo canzone; velo dopo velo si denuda, mostrandoci, senza pudori, il suo vero volto e la sua vera anima, con tutti i suoi demoni e le sue paure.
Il coinvolgimento è totale e, improvvisamente, senza volerlo, come in una specie di osmosi, ci ritroviamo a essere Jim, a essere Caroline, a essere Lou; i suoi drammi, le sue paure, le sue fragilità, le sue bassezze, le sue meschinità, le sue incertezze sono le nostre, e ci costringe a scavare nelle nostre coscienze, effettuando a nostra volta una autoanalisi spietata, perché in fondo ognuno di noi potrebbe essere, umanamente, come uno dei protagonisti.

Storia d'amore sadomasochista, tristemente nichilista, realisticamente senza speranza, ambientata non più nella sua New York ma a Berlino, scelta come città simbolo della divisione e della decadenza, con sottili riferimenti a Brecht e Weill; commovente senza con questo scadere mai nel patetico e senza scendere a compromessi, freddamente realista, di forte impatto emotivo, con questo autentico capolavoro, con il quale raggiunge la sua massima ispirazione, forse il suo più vero e intenso, questo straordinario artista riesce, in una manciata di canzoni, a farci comprendere appieno la personalità complessa e contorta dei due protagonisti, Jim e Caroline, una coppia di tossici americani trapiantati a Berlino, dove conducono una vita misera e degradata che, inevitabilmente, sfocerà nella tragedia.
Per delinearne il carattere e raccontarci gli avvenimenti, Reed si affida, molto cinematograficamente - l'album, infatti, fu definito come "a film for the ear"- ai dialoghi e ai monologhi interiori, e intesse una sottile relazione fra gli umori dei personaggi e gli oggetti che li circondano: con poche e precise pennellate ci permette di immergerci nei luoghi e nelle atmosfere e di condividere le loro emozioni; ogni canzone è un flash su una situazione e uno stato d'animo.

Nella prima traccia - "Berlin" - la sensazione che percepiamo è di rimpianto per qualcosa di meraviglioso che è andato perduto, distrutto per sempre, e l'accompagnamento musicale del solo pianoforte rende, se possibile ancora più palpabile, un tono greve di acuta malinconia.
"Lady Day", un chiaro riferimento alla sfortunata cantante jazz Billie Holiday, morta prematuramente per abuso di droghe e alcol, la cui figura è utilizzata, metaforicamente, in relazione alla protagonista Caroline, facendo già presagire il tragico epilogo della vicenda.
"Men Of Good Fortune" è un'amara riflessione sull'influenza che la ricchezza e la povertà esercitano sul comportamento degli esseri umani "Men of good fortune often wish that they could die. While men of poor beginnings want what they have and to get it they'll die".
In "Caroline Says Part 1" conosciamo, attraverso il resoconto in forma indiretta del narratore, le parole della protagonista, nella quale possiamo riconoscere, con la definizione "Germanic Queen", il prototipo di molte delle figure femminili che hanno rivestito un ruolo importante nella vita di Lou Reed: dalla madre, con la quale aveva sempre avuto un rapporto conflittuale, ad alcune delle sue compagne, glaciali, inflessibili, che dovevano mostrare un'umiliante superiorità nei confronti del maschio.
In "How Do You Think If Feels", il brano più autobiografico di tutto l'album, ciò che più ci colpisce è la sua paura di dormire - retaggio probabilmente della serie di elettroshock (all'epoca una terapia molto utilizzata) cui i suoi genitori lo obbligarono a sottoporsi da adolescente, per essere "curato dall'omosessualità" - e dove, tristemente, pone alla sua donna una serie di domande retoriche, da cui sa già che non otterrà risposta essendo certo di non essere capito e anzi, molto probabilmente, la ritiene responsabile del proprio stato d'animo. Questa sorta di morbosa autoanalisi prosegue con "Oh Jim", brano nel quale si attribuisce, sia come artista sia come uomo, alcuni tratti tutt'altro che esaltanti, tracciando un bilancio fortemente negativo della propria vita e con "Caroline Says Part 2", la cui la protagonista, la "Gelida Alaska" - che possiamo anche interpretare come una duplice proiezione di se stesso, imputato e accusatore, vittima e aguzzino - rivolge a Jim delle terribili accuse e in cui la morte già si affaccia in modo inquietante "it so cold in Alaska".

Il brano "The Kids", così straziante, se non altro per il pianto dei bambini, ci descrive la squallida situazione familiare in cui vive la coppia, e il risentimento di Jim nei confronti di Caroline è totale e senza rimorso - tanto da essere felice che le siano stati portati via i bambini senza minimamente preoccuparsi di loro - anche se non capiamo, sino a che punto, le accuse verso la propria compagna siano fondate.
In "The Bed" l'irreparabile è già avvenuto e quando tutto il rancore accumulato sembra essersi stemperato con il suicidio di Caroline, Jim prova una struggente nostalgia per il passato, anche se velata da una sorta di ambigua indifferenza e, in un'atmosfera sognante, quasi spettrale, come un cronista, ci ricorda la persona scomparsa attraverso la descrizione dei luoghi ed elencando, in un pietoso inventario, gli oggetti che le erano appartenuti. Il parallelo fra il suicidio di Caroline e il tentativo di suicidio, realmente avvenuto durante la lavorazione dell'album della moglie di Reed che si tagliò le vene, è agghiacciante, anche se, a differenza del personaggio, sua moglie fortunatamente sopravvisse.
L'album si chiude con quel capolavoro musicale che è la classicheggiante "Sad Song", cinico epitaffio con cui Reed si autoassolve, alleggerendosi la coscienza dal peso di poter essere responsabile del suicidio della sua compagna ("I'm gonna stop wasting time, somebody else would have broken both of her arms"). Con queste liriche Lou Reed si merita un posto di prestigio nella poesia americana della seconda metà del '900, a fianco del suo grande maestro e mentore Delmore Schwartz.

Gli arrangiamenti, curati da Bob Ezrin, con la collaborazione di Alan MacMillan, spaziano dal jazz alla classica, dal rock melodico alla musica pop, sono lontani dalle consuete sonorità rock, non hanno nulla della genialità dei suoni audacemente sperimentati dai Velvet Undergound (possiamo solo immaginare come sarebbero stati "curati" da john Cale) ), ma sono comunque sempre in sintonia ed interagiscono magistralmente con le liriche. Per creare la perfetta colonna sonora di questo "film for the ear", Ezrin si avvale di musicisti eccezionali, per Lou Reed la migliore band dai tempi dei Velvet Underground, su tutti i due chitarristi, portati dallo stesso Ezrin, Steve Hunter e Dick Wagner, che affiancheranno Lou nel tour "Rock'n Roll Animal" (che sarà poi pubblicato come l'album live previsto nel contratto), ma anche i fratelli Becker ai fiati, Jack Bruce al basso - che, affascinato dalle liriche e totalmente coinvolto dall'opera curerà particolarmente il suo lavoro - Alan MacMillan al pianoforte, Steve Winwood alle tastiere.

Perfetto l'inizio con "Berlin" (brano anticipato nel concerto del 1972 al Bataclan di Parigi con John Cale al pianoforte) i cui suoni indistinti e le voci deformate che intonano un "Happy Birthay" distorto e filtrato, lasciano subito il posto al solo pianoforte, il cui suono richiama alla mente l'atmosfera decadente di un fumoso cafè-concerto berlinese anni Venti - due decisi affondi di pianoforte scandiscono l'attacco di "Lady Day", pezzo in cui la voce di Lou Reed è forte e potente, per poi passare al cadenzato "Men Of Good Fortune", in cui una bellissima linea di basso fa da contraltare alla voce. "Caroline Says pt.1" è una canzone con una melodia quasi pop, con il rituale sottofondo di coretti, cui fa seguito l'unico pezzo veramente rock dell'album "How Do You Think it Feels", con batteria incalzante e suono metallico di chitarre elettriche. Inizia con una musica quasi pop "Oh, Jim", rielaborazione di un vecchio pezzo scritto con i Velvet Underground, per poi variare improvvisamente registro, trasformandosi in una tirata composizione acustica suonata dallo stesso Reed (come del resto tutte le parti acustiche dell'album) e la cui voce è virata con un leggero effetto eco. "Caroline Says pt.2" è un bellissimo brano melodico.

Chitarre acustiche anche per i due pezzi successivi: "The Kids", brano doloroso con un quasi anacronistico suono flautato che fa da sottofondo al pianto dei bambini e cantato da Lou Reed con una leggerezza incredibile, e "The Bed", molto dolce e onirico, una delle sue interpretazioni più intense ed emozionanti.
Poi la musica perde quasi la sua struttura coerente, come la colonna sonora di un film, le voci del coro si distorcono e da questa nebbia emergono, dolcissime, le prime note di "Sad Song", musica celestiale, l'arcobaleno dopo la tempesta, melodia meravigliosa quasi operistica, che chiude l'album.
Il tutto reci-cantato da Lou Reed, la cui voce disperata, rabbiosa, sofferente, ipnotica, seducente, sognante è sempre molto emotiva e carica di suggestione.

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venerdì, 06 novembre 2009

Greenpeace....e le sue battaglie

Settecento persone hanno posato all’inizio di ottobre completamente nudi fra le vigne della Borgogna per il fotografo americano Spencer Tunick. Ad organizzare l’evento è stata Greenpeace per protestare contro i mutamenti del clima e i danni della viticoltura.

Ecco l’articolo tratto dal loro sito

 

L’artista americano Spencer Tunick rinnova la propria collaborazione con Greenpeace e sarà questa volta in Francia per allestire una delle sue installazioni “senza veli” per mobilitare l’opinione pubblica sulla gravità dei cambiamenti climatici. L’evento, cui si può partecipare solo nudi, si svolgerà il 3 e 4 ottobre 2009 presso una casa vinicola nel sud della Borgogna, dove gli impatti del riscaldamento globale stanno mettendo in pericolo la produzione dei prestigiosi vini francesi.

Il recente rapporto di Greenpeace “Impacts of Climate Change on Wine in France” denuncia infatti come, con un aumento delle temperature oltre i due gradi centigradi, la Francia dovrà affrontare un drastico spostamento verso nord di numerosi ecosistemi, con gravi effetti per la produzione vinicola. Entro il 2100 si stima infatti che le aree vinicole si sposteranno a nord di mille chilometri.

“Per i viticoltori francesi l’impatto sulla produttività dovuto a siccità, ondate di calore e temporali sempre più intensi è già una realtà.- Spiega Anaiz Parfait, responsabile della campagna clima di Greenpeace Francia. - L’aumento delle temperature ha già provocato un aumento di zucchero e della gradazione alcolica che possono modificare la complessità aromatica dei vini francesi”.

“Se non agiamo ora l’umanità e il nostro patrimonio culturale sono condannati- afferma Francesco Tedesco, della Campagna Clima di Greenpeace Italia - dobbiamo tutti far sentire la nostra voce, o lasciar ‘parlare’ il nostro corpo, per spronare i leader del mondo a salvarci dagli impatti del clima. Le incredibili opere di Spencer Tunick hanno proprio lo scopo di mobilitare l’opinione pubblica in vista del summit di Copenaghen”.

Secondo l’artista, Spencer Tunick “che si tratti di vino, granturco, riso o grano, le attività agricole sono messe a rischio dai cambiamenti climatici. La natura sta perdendo la capacità di fronteggiare l’aggressività dell’uomo. Con il mio lavoro spero di portare l’attenzione sulla vulnerabilità della nostra esistenza”.

Da oltre 15 anni le opere di Tunick simboleggiano la relazione tra il genere umano e la natura. In tutto il mondo l’artista ha realizzato oltre 75 “body landscape” nel cuore di aree urbane o naturali utilizzando centinaia di modelli completamente nudi.
L’artista con Greenpeace aveva già realizzato una istallazione cui avevano partecipato spogliandosi, sui Ghiacciai svizzeri, centinaia di persone. Fonte greenpeace.org

 

Secondo voi è puro gossip? Farsi pubblicità o vera battaglia politica per sensibilizzare la opinione pubblica e i governi? Di certo esasperare alcune lotte ed estremizzarle significa farsi sentire…. Ci pensate a tutta quella massa di gente che come pinguini si è spostata in Borgogna…ci saranno  andati in bicicletta…per non inquinare? Comunque spero che l’azione abbia provocato giustizia alla causa e che non sia solo una patina di mera pubblicità.

Voi che opinione avete sul fatto?

Buon profumo di noce moscata a tutti coloro che passano di qua

Il marmiton Marco Fraschetti…ignorante massaio

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giovedì, 05 novembre 2009

Eventi Golosi di Novembre

San Zeno Castagne e Bardolino
 
Alla scoperta dei sapori del monte Baldo dal 10 ottobre al 15 novembre a San Zeno di Montagna (Verona). Dodicesima edizione della rassegna gastronomica che propone interi menù degustazione a base di castagne del Baldo e marroni di San Zeno dop in abbinamento con il Bardolino, il vino del territorio. E in più, dalle malghe arriva il formaggio Monte Veronese dop dell’alpeggio estivo dell’ultima, caldissima estate.

Dal 10 ottobre al 15 novembre a San Zeno di Montagna (Verona), sul monte Baldo, balcone affacciato sul lago di Garda e patria del marrone di San Zeno dop, la cucina autunnale delle castagne incontra il vino del territorio, il Bardolino, in cinque menù degustazione.
 
 
Scorzé (VE): Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP di Rio San Martino dal 6 al 22 novembre
 
Dodici giornate di manifestazioni, spettacoli, concorsi, organizzati dal Gruppo Amici del Radicchio della Pro Loco di Scorzé in collaborazione con l'Associazione Strada del Radicchio
Inaugura venerdì 6 novembre 2009 la 28esima edizione della Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP di Rio San Martino (Scorzé VE), il ricco cartellone di eventi, dedicati alla rinomata cicoria trevigiana, concentrato in tre week end consecutivi, fino a domenica 22 novembre, con qualche strascico nei giorni infrasettimanali.
 
7 e l'8 novembre 2009 torna “Frantoi Aperti”, evento che in Umbria continuerà fino all’8 dicembre

Oltre ai due giorni centrali, saranno infatti molte altre le iniziative durante il “mese dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria”, organizzate per ritrovare il “gusto” della scoperta di un prodotto unico
In Umbria la stagione dedicata all’olivo e all’olio inizia a Trevi con “Festivol” (primo weekend di novembre) e termina a Spello con “L’oro di spello” (primo weekend di dicembre)
Il 7 e l'8 novembre ancora una volta l'Umbria diventerà la capitale italiana dell'Olio Extravergine d'Oliva DOP.
Per l'intero weekend si terrà infatti in tutta la regione la XII edizione di Frantoi Aperti, l'evento organizzato dalla Strada dell'olio Dop Umbria e dalla Comunità Montana Monti Martani, Serano e Subasio, in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell'Olio Extra Vergine di Oliva Dop Umbria e con le Città dell'Olio. I due giorni rappresentano il momento centrale, ma è tutto il mese di novembre fino al primo weekend di dicembre che si caratterizzerà in particolare come la lunga “stagione” dedicata all’olivo e all’olio, con tante iniziative che verranno organizzate dai Comuni dell’Umbria ad alta vocazione olivicola.
 
4 Sagre per 3 Colli: - Brisighella-RA- dal 8 al 29 novembre 2009
Il territorio di Brisighella ospita nelle domeniche del mese 4 appuntamenti: porcello,ciccioli,coppa di testa.prosciutti,salsicce e salami. Inoltre sagra della pera volpina. Tartufo e olio
 
Fera dij Coj - Fiera del Cavolo a Settimo Torinese (Torino)
Da sabato 14 novembre 2009 a domenica 15 novembre 2009
Settimo Torinese, come tradizione, rende omaggio al cavolo, da sempre l’indiscusso protagonista della Fera dij Co.
 
 
Paestum-SA- 19-22 Novembre Borsa Mediterranea
L'unico appuntamento al mondo che promuove siti e destinazioni archeologiche creando integrazione tra diverse culture
Da giovedì 19 a domenica 22 novembre, all'ombra dei templi dorici di Paestum si svolgerà la XII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Ospite ufficiale il Portogallo, proprio in questi giorni alla ribalta per alcuni ritrovamenti e con il paesaggio di Sintra e il Convento di Cristo a Tomar. Saranno presenti altre 30 delegazioni per promuovere siti e destinazioni di richiamo archeologico dei Paesi del Mediterraneo.
    Nei quattro giorni, incontri, conferenze, tavole rotonde, laboratori di archeologia sperimentale. Negli stand espositivi workshop con i buyers esteri; workshop con la domanda del turismo associato, visite guidate per gli ospiti ai siti archeologici della provincia e della regione e assegnazione dei premi Paestum.
     Unico Salone espositivo al mondo dedicato al turismo archeologico e prima mostra internazionale di tecnologie virtuali, ideato e organizzato dalla Leader sas, finalizzato alla diffusione di prodotti turistici specifici e approfondimento su temi inerenti la tutela, l' utilizzo e la valorizzazione dei beni culturali.
 
La FIera dei Golosi a Morciano di Romangna
Morciano Rimini dal 21 Novembre al 22 Novembre 2009
 
la kermesse del gusto è una manifestazione dedicata alla promozione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti alimentari tipici, locali, italiani ed esteri. Una mostra mercato che intende fare incontrare produttori e commercianti del settore alimentare ed enogastronomico
postato da chefmarco alle ore 08:58 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: eventi golosi imperdibili


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Utente: chefmarco
Nome: Marco Fraschetti, la mia città Roma
Ricercatore del gusto, amante del piacere e del buon bere,cuoco dalla nascita,ho collaborato con amici chef ad impiastricciare piatti...l'esperienze più divertenti a Rennes in Francia e a Zurigo.In Italia...ho cambiato vita ma sempre in allenamento. Corsi di enologia e gastronomia formano e plasmano la conoscenza su una grande passione la cucina... la mia cucina è fatta di sperimentazioni e di alchimie fatte con passione amore sensibilità e rispetto per le materie prime.Colori,profumi ed abbinamenti fanno da arredo. Per chi ho collaborato e per gli amici sono ChefMarco,in Francia Chef le Marmiton Buona navigazione. Per contattarmi scrivi a marf@libero.it Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Le foto e il materiale, se preso dal web citano la fonte. Qualora violasse il © inviando una e-mail si procederà a pronta cancellazione: N.B. Segnalo a tutti gli UTENTI ANONIMI,non rintracciabili individuabili o riconoscibili, che uso CANCELLARE qualsiasi loro commento



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